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lunedì 29 giugno 2020

Evento culturale nella città di Cisternino


Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare all’evento celebrativo dei 15 anni del mensile Porta Grande, una importante e preziosa realtà editoriale e culturale di Cisternino e dell’intera Valle d’Itria. Complimenti al Direttore Mario Saponaro ed a tutti i collaboratori per il prestigioso traguardo!

martedì 17 febbraio 2015

La mostra dell'artista Angelo Ciciriello


Oggetto: Mostra fotografica-poetica di Angelo Ciciriello fino al 21 febbraio presso il Castello Ducale.
La mostra fotografica poetica di Angelo Ciciriello presente al Castello Ducale di Ceglie Messapica resterà aperta la pubblico tutti i giorni della settimana con questi orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 11.30; da martedì al venerdì dalle 17 alle 19 e infine al sabato al mattino dalle 10 alle 12 e pomeriggio dalle 17 alle 20. La mostra durerà fino al 21 febbraio.
Nella serata di presentazione, alla presenza del prof. Gerardo Trisolino, del sacerdote Don Franco Candita, dell’assessore alla cultura Avv. Mariangela Leporale hanno partecipato gli alunni di due classi della scuola media “Vinci” con le loro insegnanti Olga Sarcinella e Patrizia Urso.
I ragazzi che hanno declamato le poesie e le filastrocche presenti nella mostra sono stati: Cavallo Emiliana, Gianfreda Salvo, Vecchio Damiano, Caramia Girolamo e Palma Luca, accompagnati dalla fisarmonica di Pasquale Nisi. Il servizio fotografico è stato curato da Luigi Cardone che ha partecipato insieme a Tonino Spalluti, Pierpaolo Piccoli, Domenico Urso, al laboratorio digitale Digiart alla elaborazione grafica degli scatti della mostra.
“La fantasia esiste e Angelo è riuscito a fotografarla e metterla in rima” questo il giudizio di Don Franco Candita che si è soffermato anche sul concetto di meraviglia al pari del saggista Gerardo Trisolino che ha citato la Divina Commedia di Dante e su tutti il Cantico delle Creature di San Francesco come massimi esempi di rappresentazione fantastica al mondo. Le creature animali riprese nei loro tratti distintivi, alcuni perfetti altri meno per via dello scioglimento della neve, sono state una sorta di dono inaspettato e l’autore è riuscito a cogliere questo attimo fuggente dagli ultimi cumuli della neve caduta giorni addietro sulla città messapica.
Una mostra che ha catturato l’attenzione di grandi e piccini...una mostra da vedere e da leggere.

L’Amministrazione Comunale

martedì 3 febbraio 2015

Mostra fotografica

 
Mostra fotografica - poetica dell’artista Angelo Ciciriello

“Il senso di Angelo per la neve” è il titolo della mostra fotografica - poetica che sarà inaugurata e presentata il 5 febbraio 2015 presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica alle ore 18.00 alla presenza dell’autore Angelo Ciciriello, dal sacerdote don Franco Candita, dal saggista e pubblicista professor Gerardo Trisolino, dall’assessore alla Cultura avvocato Mariangela Leporale. All’evento parteciperanno due ragazzi che leggeranno filastrocche e poesie a corredo delle foto della mostra che sarà visitabile fino al 21 febbraio.
Sono stati coinvolti nell’iniziativa gli studi fotografici cittadini che hanno curato l’elaborazione grafica e la stampa delle foto scattate dall’autore durante l’ultima nevicata sul paese.
“Testimone di un mondo che nasce visibile solo quando muore -ha spiegato Angelo Ciciriello- oltre ad essere il sottotitolo della mostra sarà la traccia che seguirò per accompagnare adulti e bambini nel viaggio meraviglioso e misterioso di creature invisibili scoperti dal semplice fuoco della curiosità e che attraverso diversi linguaggi si porrà il problema della creazione, dei fenomeni sensibili che ci proiettano in un’altra dimensione come quella del sacro e del fantastico che irrompe nel nostro quotidiano attraverso la porta dell’immaginazione e della meraviglia, senza delle quali saremmo preda dell’angoscia e dello sconcerto di fronte  all’enormità del mondo. Cosa che fa dire al poeta e scrittore J.B.S. Aldane : Il mondo perirà per carenza non di meraviglie, ma di meraviglia”. “Dai cumuli alla deriva su strade cittadine e di campagna arrivano anche altri messaggi – ha continuato l’autore – la neve pulisce, anestetizza, è una spugna che assorbe il buono e il brutto, la neve bianca immacolata diventa nera per il nostro vivere contro natura; diversi messaggi che ci portano poi al cuore della riflessione cioè sulla vita complessiva che coinvolge anima e corpo in rapporto al cielo del sacro e alla terra nostra madre. Questi animali che animano l’ultima neve e che guardano il sole in una sorta di eutanasia dolce, son il segno meraviglioso che rimanda al sublime, all’ineffabile, al senso del mistero del cosmo che prova il bambino muto di fronte alla volta celeste, che lo si affronti o meno in assenza o in compresenza di un’idea di Dio”.  

                  L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE