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venerdì 20 marzo 2015

Altri servizi per l'ospedale cegliese

Oggetto: Più servizi per il nostro Presidio Territoriale Polifunzionale

L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per i nuovi “Criteri di riordino della rete ospedaliera 2015/2016 e definizione di modelli di riconversione dell’assistenza ospedaliera” sanciti dalla delibera della Giunta Regionale Pugliese n.427 dell’11 marzo 2015.
In tale atto si delinea un positivo ampliamento dell’offerta sanitaria per i cittadini cegliesi con un rilevante aumento di posti letto. Per la nostra struttura si passerà quindi da  n. 12 posti letto per l’Ospedale di Comunità a n. 16 posti letto;  ci saranno inoltre n.8 nuovi posti letto di pediatria, n.30 posti letto per il Centro Risvegli e n.10 posti letto per il Centro semiresidenziale per i DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare).
Dopo diversi anni di lotta, manifestazioni pubbliche, raccolte di firme, Ordini del Giorno presentati dalla maggioranza in Consiglio Comunale, svariati incontri con i dirigenti dell’Asl di Brindisi e presso la Regione Puglia (non ultimo quello con l’Assessore Regionale Pentassuglia in data 11 dicembre 2014), interventi vari in occasione della Conferenza dei Sindaci, missive indirizzate al Ministro della Salute e grazie all’impegno non indifferente del Comitato Cittadino di Salvaguardia del Presidio Ospedaliero di Ceglie, finalmente la Giunta Regionale ha accolto le nostre richieste invertendo una tendenza che, fino ad ora, vedeva la nostra struttura ospedaliera costantemente penalizzata.
L’Amministrazione Comunale, grazie al costante impegno del Sindaco Luigi Caroli, del Consigliere Comunale delegato alla Sanità Cataldo Rodio, della maggioranza consiliare e del Comitato di Salvaguardia dell’Ospedale, ha ottenuto dei risultati soddisfacenti per il solo fine di tutelare l’interesse generale dei cittadini di Ceglie Messapica, a differenza di chi, pur avendo un’importante posizione politica, si è totalmente disinteressato ai destini del nostro ospedale e dell’intera città di Ceglie.
Infine, come Amministrazione Comunale, ci impegniamo a vigilare ogni giorno affinché i servizi che saranno attivati nel nostro presidio territoriale vengano realizzati al più presto e non si mortifichi più una intera cittadinanza che per troppi anni è stata bistrattata e mortificata a causa della chiusura del nostro ospedale, che ha provocato una ingiusta diminuzione del sacrosanto diritto di tutti i cittadini alla salute e ad avere servizi e cure adeguate.
Alla luce di queste buone notizie per la nostra città, esprimiamo un doveroso ringraziamento per il lavoro positivo svolto dall’assessorato regionale alla sanità, nella persona dell’Assessore dott. Donato Pentassuglia.                                                                                                                   

sabato 28 giugno 2014

Appello alla ASL

Oggetto: Il Sindaco Caroli fa appello alla Asl per riconsiderare la chiusura del servizio di screening mammografico a Ceglie

Vorrebbero toglierci persino lo screening del carcinoma della mammella. Al fine di migliorare il servizio, valutate sulla base dei primi 5 anni di esperienza di screening mammografico nella Asl di Brindisi, la stessa Azienda sanitaria decide di precludere la possibilità di poter usufruire di detto servizio a 3200 donne residenti nella città di Ceglie Messapica (target 50/69 anni).
Nella delibera l’Asl scrive che la mammografia è un esame semplice, dai costi contenuti e di efficacia dimostrata nel ridurre l’incidenza della malattia e di conseguenza, stante alle dichiarazioni fatte, decide di chiudere il servizio a Ceglie.
Non può essere la mancanza di medici radiologi a condizionare detta scelta, né la mancanza di un mammografo digitale che potrà essere acquistato, oltre che per Ostuni, San Pietro Vernotico e Brindisi, anche per Ceglie Messapica.
Ingolfare a dismisura la struttura di Ostuni non è sicuramente la soluzione migliore immaginando cosa accadrà all’interno dei laboratori di detto nosocomio. E tutto a discapito del servizio.
La mia non è una battaglia personale, non è una battaglia politica come altri stanno facendo. La mia è una richiesta di rispetto verso una città che negli anni è stata saccheggiata di tutti i servizi, ed è soprattutto una richiesta di rispetto verso 3200 mie concittadine cui verrà preclusa la possibilità di poter usufruire di un servizio importantissimo e fondamentale per diminuire il rischio di incidenza delle patologie connesse.
A tal proposito faccio una richiesta alla Direttrice dell’Asl, manager e donna : non consenta che questo servizio ci venga precluso per motivi o condizionamenti politici. La mammografia, come da voi ribadito in delibera, era, è e resterà un esame semplice, dai costi contenuti e di efficacia dimostrata per ridurre l’incidenza del carcinoma della mammella. Pertanto le chiedo l’immediata revoca dell’atto deliberativo e l’immediata riconsiderazione del prosieguo del servizio a nome mio ed in particolare delle 3200 donne residenti a Ceglie.
A tal proposito chiederò alla stessa dottoressa Ciannamea un incontro immediato al fine di addivenire alla soluzione auspicata.

                 Il Sindaco

              Luigi Caroli